Made in Italy

“La Milanesa è quella borsa che non deve mancare nel guardaroba di una donna, è quella borsa in più che ci si può concedere”.

La Milanesa è un marchio di borse, tutto milanese, che in pochi anni ha compiuto un percorso straordinario il cui successo è da ricercare nelle intenzioni che stanno alla base di questo progetto.

 Abbiamo chiesto alla sua Fondatrice, Cinzia Macchi, quale il segreto e cosa ci dobbiamo aspettare da La Milanesa, nell’immediato futuro.

 Perché si è concentrata sulla borsa come oggetto del desiderio femminile?

Una borsa dice molto e io sono partita da questo. Ho sempre amato questo oggetto e ritengo che sia quasi un prolungamento della donna. Fondamentale averla, una borsa racconta molto di una donna.

 Come interpreta il livello qualitativo che ci si aspetta da un made in Milan? E rispetto alle aspettative del pubblico?

Preferisco parlare di Made in Italy e le aspettative in questo caso devono essere alte. Le materie prime devono provenire dal nostro territorio, fatto di storia, di appartenenza, l’esaltazione dell’artigianato Italiano che spesso viene bistrattato e dimenticato.

Per esempio il crochet è un tessuto non conosciuto da tutti ma io sono partita proprio da questo. Il crochet è una tecnica molto antica, che ci fa ricordare l’artigianato di casa. Dopo avere subito un calo di interesse alla fine degli anni 60 e ora ritornato in voga e lo troviamo protagonista in moltissime collezioni. Quindi quello che ci si aspetta è proprio la qualità del prodotto Italiano e dell’artigianato Italiano.

 

La sua prima collezione? Cosa ha provato, cosa ha capito, che reazioni ha avuto il suo primo pubblico?

Sono una “donna in fase di apprendimento” questa è la definizione che do a me stessa. Non ho ancora capito di quello che sta succedendo, vivo nella mia bolla convinta che ancora non ho fatto nulla e anzi al contrario devo ancora fare molto. Le persone apprezzano i miei prodotti, sono soddisfatti e questa cosa certamente mi fa piacere ma io so che devo sempre migliorare e il mio considerarmi una donna in fase di apprendimento mi stimola a fare sempre meglio.

 Il suo successo è passato da insuccessi o le sue creazioni hanno "bucato" immediatamente? Ci racconti qualche aneddoto

Ci sto provando. Non posso parlare di successo o di insuccesso, io non sono ancora nessuno, sono umile e voglio restare tale, come dicevo prima devo fare ancora tanto. Quando le persone mi vedono così speciale io mi stupisco, perché loro mi vedono come io non mi vedo. Quello che posso dire è che entrando nel mondo dei social, con mia grande sorpresa, ho incontrato effettivamente il plauso di molte donne che mi stimano e che mi riempiono di lusinghe e complimenti. Interagisco personalmente con ciascuna di loro e questa interazione ha dato vita ad una situazione che a me piace molto, come fosse un “club di donne” che si incontrano per parlare di tutto, non solo di borse.

 Dove e come ha imparato. 

Non ho imparato. Facevo tutt’altro nella vita, ero una coach di PNL e mi occupavo di formazione, tenevo corsi e scrivevo libri sul marketing. Poi è accaduto qualcosa nella mia vita che mi ha fatto rivoluzionare ogni cosa. Già da piccola amavo disegnare gli outfit delle bambole, dal vestito alla borsa, potrebbe non esserci un fil rouge ma tutto sommato non penso sia un caso che io oggi produca borse.

 Cosa rappresenta l'ecosostenibilità ai fini delle sue collezioni e del suo impegno sociale?

Sono partita da un sogno, quello di aiutare le persone meno fortunate di me. Volevo costruire un laboratorio per le donne con un passato da dimenticare per avere subìto delle violenze e durante questo percorso si sono poi aggiunte altre cause sociali, sostenendo l’ospedale per i bambini in Uganda, creando la borsa a sostegno del Gruppo San Donato durante il Covid e mille altre cose che ho intenzione di fare, sempre.

 Come vive la sua vita di donna imprenditrice in italia, che messaggio da ai giovani talenti?

Se mai sono i giovani che devono dare un messaggio a me. Io non mi reputo un talento, devo ancora imparare tutto, così come non mi sento una donna imprenditrice. Il mio lavoro è la mia casa, le persone che lavorano con me sono la mia famiglia. Tutti siamo imprenditori. Per questo la mia vita la vivo con grandi mal di testa, grandi ma sempre belli. I miei 20 dipendenti sono come miei figli e vengono prima di tutto, loro e le loro famiglie. Questo si traduce in una grande responsabilità e di conseguenza anche in grandi mal di testa, come dicevo, soprattutto in questo periodo di Covid, dove non abbiamo la certezza di stare aperti tutti i giorni.

 Perché una donna dovrebbe scegliere La Milanesa

Una donna dovrebbe scegliere La Milanesa Bag come riserva. Non per sminuirla ma anzi per darle la giusta collocazione. Una Milanesa deve affiancare le altre borse, quelle più note, perché è diversa. La sua diversità la rende unica. La Milanesa è quella borsa che non deve mancare nel guardaroba di una donna, è quella borsa in più che ci si può concedere. Ciascuna deve avere la sua, quella che si sente, ne deve ascoltare l’anima. Una donna la dovrebbe avere perché si porta con sé un oggetto che ha aiutato qualcuno. Tutte le borse La Milanesa sono fatte con materiali ecosostenibili, di fibre naturali. Per farle sembrare di pelle utilizziamo un particolare materiale denominato gomau un misto di cartone e plastica riciclata molto simile al cuoio e al camoscio.

 Perché gli italiani dovrebbero affidarsi e comprare il made in Italy

Gli italiani dovrebbero comprare il made in Italy perchè prima di tutto sono Italiani e gli Italiani sono celebri in tutto il mondo per qualità e pregi. Tutte le nostre eccellenze le stiamo portando all’estero ma devono restare in Italia e devono essere comprate dagli Italiani anche per promuovere il nostro artigianato, il nostro fiore all’occhiello che dovremmo preservarlo come bene culturale.

 Cosa ne pensa del progetto labishop, di un negozio online dedicato ai soli laboratori di eccellenza Italiani, una rete di proposte che si pongono in alternativa ai grandi brand delle multinazionali.

Non posso che sposare l’iniziativa, per tutte le motivazioni sopra descritte. Una piattaforma dedicata al Made in Italy come labishop.it può aiutare nell’impresa e stimolare gli Italiani all’acquisto.

 Marzo  2021 - Intervista rilasciata a Laboratori Italiani per la rubrica Storie Made in Italy.

 

 

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